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Donne tra le pagine


Di donne, di femmine, di mamme, di sorelle, di amiche e di libri.

Un piccolo spazio in questo blog al femminile dedicato ad autrici che parlano, delineano e raccontano di altre donne ma anche di autori che in qualche modo hanno voluto omaggiare questa figura fatta di forme, di ciglia lunghe, di delicatezza ma anche di tanta forza e rivoluzione.

Vi è una frase molto significativa della celebre scrittrice, giornalista ed attivista Oriana Fallaci che recita così: “La rivoluzione più grande è, in un paese, quella che cambia le donne e il loro sistema di vita. Non si può fare la rivoluzione senza le donne. Forse le donne sono fisicamente più deboli ma moralmente hanno una forza cento volte più grande.”

E dunque faremo un bel percorso tutto al femminile attraverso i miei più cari amici fatti di carta; i libri.

Loro che sono immortali, che non conoscono la moda e che hanno da sempre la grande capacità di trasportarci in una storia, in un mondo o in una realtà parallela.

I miei amici libri hanno molto da dire sulla figura della donna in generale, nel senso più ampio del termine.

Talvolta parleremo di autrici rivoluzionarie, altre volte di personaggi femminili che hanno segnato un’epoca, altri ancora di un libro in maniera specifica e, nel mio piccolo, spero che questa sorta di rubrica – appuntamento mensile possa farti conoscere nuovi titoli e dunque nuovi libri da poter tenere calorosamente tra le vostre mani.


Oggi parliamo di donne, di amiche, di sorelle, di eroine e di mamme create da grandi scrittrici. Faremo un excursus tutto al femminile, passeremo da un libro ad un altro, da un’ambientazione reale ad una inventata, dal momento del tè con i biscotti a dovere impugnare arco e frecce e lo faremo con un percorso fatto di donne di grandi autrici e di libri.

Per fortuna per la mia anima e per la mia mente ma purtroppo per il mio portafoglio, sono da sempre una grande lettrice incallita e proprio per questo oggi voglio rimanere nella mia con comfort zone, non è il mio blog, io qui sono una sorta di “ospite” oggi e dunque non voglio intraprendere sentieri sconnessi o non sicuri, voglio raccontarvi di libri, di penne rosa e di protagoniste con lunghe e folte ciglia.

Iniziamo dicendo che di personaggi femminili ne sono stati creati tanti ma ovviamente non possiamo citarli tutti altrimenti questo articolo diventerebbe lungo quanto l’enciclopedia Treccani.

Per questo ho deciso di sceglierne alcuni, quelli che reputo “pilastri“ e che probabilmente tutti conoscete anche solo per sentito dire. Alcune protagoniste sono state parte integrante di un pezzo di vita, (della mia sicuramente, ma spero anche della tua) e con alcune ci sono proprio cresciuta, con altre mi sono arrabbiata o risentita, altre ancora mi hanno fatto sognare ad occhi aperti e dunque oggi metterò sul piedistallo TRE figure femminili due “antiche” (ma cerebralmente molto moderne) ed una piuttosto recente. In caso vi interessi questa sorta di bando alle ciance, iniziamo a sfogliare questi libri…

La prima figura femminile che voglio citare è testarda come un mulo, caparbia e risoluta, un’eroina ribelle amata da tutti i tipi di lettori e sto parlando proprio di lei: Josephine “Jo” March di “Piccole donne” scritto dall’intramontabile penna di Louisa May Alcott.

Jo è un personaggio anticonformista pronta a distruggere tutti gli schemi imposti dalla società dell’epoca pur di coronare i propri sogni.

Le quattro sorelle March sono estremamente diverse dal loro; Meg è la più saggia, Beth è la più sensibile e pacata, Amy è la personalità frizzante di casa e Jo appunto è una ragazza coraggiosa, determinata talvolta scorbutica ed estremamente impulsiva.

Questo personaggio è stato creato in maniera diversa dagli altri presenti nel romanzo proprio perché la figura di Jo doveva spiccare per lanciare un messaggio forte e chiaro, in quanto la sua personalità è effettivamente lontana anni luce dalla figura della “signorina per bene“ con i capelli sistemati ed i guanti ben stirati dell’epoca; l’autrice voleva rappresentare quell’indomita forza femminile che si impone davanti agli stereotipi.

La forza di Jo March infatti risiede nel non dover necessariamente avere accanto un uomo per sentirsi realizzata, completa o felice; Jo lotta con le unghie e con i denti per riuscire a possedere una propria libertà, quel senso di leggerezza e di indipendenza che ricerca con tutte le sue forze, il dover dipendere solo da se stessa e da nessun altro.

La forza di volontà di una donna può smuovere mari e monti, ecco cosa ci insegna il personaggio di Jo March.

La seconda figura femminile che voglio portare alla vostra attenzione è il personaggio creato dalla cara, unica ed ineguagliabile Jane Austin che nel suo masterpiece “Orgoglio e pregiudizio” ha dato vita ad una creatura molto rivoluzionaria che non passerà mai di moda, ovvero Elizabeth Bennet, chiamata “Lizzy”.

Questa figura ha un senso morale estremamente spiccato, la Austen l’ha voluta delineare in maniera atipica; infatti per metà è una donzella spettacolare, femminile cordiale ed educatissima ma dall’altra parte si percepisce la sua personalità molto sovversiva, ribelle e con un’ironia pungente.

Trovo in Elizabeth Bennet un personaggio decisamente moderno in quanto per tutta la durata della storia, Lizzy lotta a spada tratta per difendere il suo diritto di poter essere se stessa e di poter amare liberamente in un mondo che si basava su desideri e voleri prettamente maschili, mentre quelli della donna passavano in secondo piano… forse anche in terzo piano, a dirla tutta. 

Per questo motivo credo che anche ai giorni nostri il personaggio di Lizzy avrebbe molto da dire, se fosse qua sarebbe una donna anticonformista, sicura di sé e delle proprie idee, in prima linea a discutere ad affrontare battaglie di diversi tipi come la parità tra i generi, la scelta che la donna deve compiere tra far carriera oppure dedicarsi alla famiglia e alla maternità.

E pensare che la Austin ha pubblicato questo che lavoro nel 1913… eppure non siamo troppo distanti per certi versi… 

L’ultima figura femminile che voglio citarvi oggi è un personaggio relativamente recente; il libro che la vede protagonista è uscito in Italia nel 2009 e nel 2012 è approdato sul grande schermo, si parla di una trilogia, di distopia e di distretti, la ragazza porta i capelli racchiusi in una treccia ed è abile con l’arco e le frecce….. avete capito di chi sto parlando? Penso proprio di sì ed è proprio l’indomita Katniss Everdeen del distretto 12 di Panem.

L’autrice Suzanne Collins, in questi libri, ha voluto urlare in maniera rabbiosa e senza timore verso una società inventata ma non troppo lontana da quella reale e l’ha fatto dando vita a Katniss la perfetta rappresentazione psicofisica del coraggio.

Quello di Katniss è un personaggio che combatte sia fisicamente che emotivamente e non permette a nessuno di comandarla, di gestirla, di prendere decisioni per lei e tantomeno si fa mettere i piedi in testa.

La protagonista di questo mondo distopico è una ragazza combattente che lotta per dei sani principi e per il bene suo, della sua famiglia e del suo popolo.

La sua “ghiandaia imitatrice“ è un simbolo di guerra ma anche di speranza, di arcobaleno dopo la tempesta e nella sua continua lotta vi è in lei un grande senso materno accompagnato da un forte istinto di cura e protezione verso gli altri.

Potremmo dunque definirla una guerriera dal cuore tenero…

Ma se ci pensate bene, ogni donna è come Katniss.

Tutte siamo Katniss.

 Mi fermo qua perché credetemi se vi dico che potrei continuare ore ed ore a scrivere parole dedicate alle mie “eroine“ preferite che ho conosciuto tra le pagine di tanti libri.

Ci rivediamo presto però, tra un mesetto, con altre figure femminili che ho avuto il piacere di incontrare nelle mie letture e poi, più avanti, voglio darvi un prezioso consiglio libroso che ogni donna dovrebbe leggere…  curiose? 

Beh Hobbes disse che “ la curiosità è la lussuria delle menti“ e chi siamo noi per dare contro al filosofo e matematico britannico?

A presto lettrici e ricordatevi che leggere è sempre una buona idea. 

scritto da Silvia Colombi https://acupofsil.wordpress.com/

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